Passa ai contenuti principali

GP Olanda 2025, la gara



Oscar Piastri domina nel caos di Zandvoort e allunga pesantemente nel mondiale!


È infatti grande slam per il pilota australiano che controlla dall'inizio alla fine il GP senza mai subire troppe pressioni né da Lando Norris né tantomeno da Max Verstappen, nonostante le 3 ripartenze da safety car! 

Il caos olandese si accende con il primo grande colpo di scena: Lewis Hamilton sbaglia e va a schiantarsi nel guardrail sulla sopraelevata, causando una safety car che danneggerà la gara di Charles Leclerc appena fermatosi ai box per attaccare la posizione di Isack Hadjar. Segue poi il secondo grande colpo di scena, quello che manderà la Ferrari a casa a mani vuote con Kimi Antonelli che tenta l'attacco al monegasco in curva 3 e lo colpisce facendogli finire la gara nel muro; mentre il terzo e ultimo colpo di scena è una mazzata per il mondiale: problemi al motore per Lando Norris che è costretto a fermare la macchina ritirandosi dal GP.

Chiudono dunque sul podio Max Verstappen, sempre pronto a provarci e un super Isack Hadjar, MVP di giornata, capace di portare la sua Racing Bulls sull'ultimo gradino del podio olandese tenendo testa prima a Charles e poi a George Russell!

Punti pesanti poi anche per Alex Albon e Oliver Bearman, rimontato in modo impressionante dalla pit lane fino alla P6, confermando un'ottima abilità strategica della Haas, capace di far risalire anche Ocon in P10! A sandwich le due Aston Martin e Yuki Tsunoda, quasi in modo inaspettato in top 10.

Restano a bocca asciutta invece i due Alpine e i due della Stake, mai nella partita che contava e irremediabilmente anche danneggiati dai pit anticipati e dalla prima safety car. Disastro anche per Liam Lawson e Carlos Sainz, finiti dietro dopo un contatto durante la prima ripartenza.



Zandvoort '25: una follia che potrebbe decidere le sorti del mondiale!









Link: https://www.instagram.com/p/DOBtNDQCHIi/?igsh=ZGx4ZWhkaTBsb2E3

Commenti

Post popolari in questo blog

Mini Paceman ....Troppo avanti per essere capita

Al salone dell’automobile di Detroit 2011, MINI presenta al grande pubblico una curiosa e stravagante concept car: la Mini Paceman, disegnata dal designer Gert Hildebrand. Trattasi di una 3-Door compatta Crossover SUV costruita sulla base della Mini Countryman (R60), infatti il suo nome in codice era R61, evidenziandone così, quella che poteva essere a tutti gli effetti considerata una sorta di ‘evoluzione della specie’. La produzione della Paceman ha inizio l’anno successivo, nel 2012, non nello storico stabilimento inglese di Oxford come il resto dell’intera gamma MINI, ma a Graz, in Austria, nella medesima catena di montaggio per l’appunto della Countryman. L’accoglienza del pubblico non fu delle migliori, probabilmente perché un progetto così sperimentale e per certi versi ‘bizzarro’, colse alla sprovvista gran parte della gente. Di fatti però, altre prestigiose case automobilistiche seguirono il trend. Ricordiamo per esempio la Range Rover Evoque ...

Fiat 126 Super utilitaria Italiana

Correva l'anno 1968 quando la prima Concept Car della 126 venne presentata al salone di Torino, realizzata da Pio Manzù, per poi prender vita ed entrare in produzione nel 1972. La 126 rappresentò per l'epoca una vettura in grado di soddisfare svariate esigenze, dall'uso in città grazie alle sue dimensioni modeste e alla sua manovrabilità, fino all'utilizzo come piccolo muletto nelle campagne, in grado di caricare l'impossibile. La categoria a cui appartiene è quello delle Super utilitarie, segmento concepito da noi Italiani, per poi diffondersi ovunque nel mondo e in ogni epoca. Le super utilitarie sono quelle vetture con ridotti ingombri, adatte per gli spostamenti in città senza fronzoli, adattandosi perfettamente ai ridotti spazi di parcheggio per esempio o alle viuzze piccole che un tempo più di oggi erano presenti sul  nostro territorio. Parlando di caratteristiche tecniche possiamo dire che le dimensioni erano: lunghezza 3107, larghezza 1377,  altezza 1335 e u...

L'Europa al capolinea: Il tramonto dell'industria automobilistica

Il mondo dell’automobilismo, si sa, è in continua evoluzione. La storia ci ha regalato innovazioni tecniche, vetture intramontabili, emozioni pure in F1 e nel rally: elementi che, oggigiorno, sembrano purtroppo venir sempre meno. Si assiste dunque a un regresso che colpisce tutti, dagli appassionati ai guidatori comuni, i quali vedono calare la qualità e aumentare i prezzi, diventati ormai insostenibili per chiunque. E mentre le nuove immatricolazioni calano, i prezzi dell’usato schizzano alle stelle , complicando una situazione già precaria. Basti considerare il crollo del 40% delle immatricolazioni in Italia rispetto agli anni 2000. Le ragioni di questo regresso automobilistico sono molteplici. Le principali cause sono sicuramente: tensioni internazionali che generano scossoni economici, indebolendo gli Stati e i cittadini, i quali, a causa dell’aumento dei prezzi, vedono dimezzarsi il proprio potere d’acquisto; scelte politiche e ambientali scellerate che hanno distrutto un setto...